Aree operative
Compostaggio
Il compostaggio è una tecnica attraverso la quale viene controllato, accelerato e migliorato il processo naturale a cui va incontro qualsiasi sostanza organica per effetto della flora microbica naturalmente presente nell'ambiente. Il "processo aerobico di decomposizione biologica della sostanza organica che avviene in condizioni controllate che permette di ottenere un prodotto biologicamente stabile in cui la componente organica presenta un elevato grado di evoluzione" (Keener et al., 1993); la ricchezza in humus, in flora microbica attiva e in microelementi fa del compost un ottimo prodotto, adatto ai più svariati impieghi agronomici, dal florovivaismo alle colture praticate in pieno campo.
Nella visione di Entsorga il processo di compostaggio deve riguardare matrici organiche di rifiuti preselezionati (quali la frazione organica raccolta dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata o i residui organici delle attività agro-industriali) al fine di produrre un ammendante compostato da impiegare in agricoltura o nelle attività di florovivaismo, noto come "Compost di qualità".
Il compostaggio contribuisce in maniera sensibile alla battaglia contro il cambiamento climatico. Basti pensare che nella sola Italia nel 2008 sono stati trattati 3.600.000 ton di rifiuti verdi, scarti organici e fanghi. Se questi rifiuti fossero stati conferiti in discarica e non trattati, avrebbero emesso 7.200.000 di ton di CO2 in atmosfera.
Trattamento MBT
L’acronimo MBT (trattamento meccanico biologico) individua una larga gamma di possibili soluzioni tecnologiche. In generale il processo di trattamento MBT comprende un trattamento meccanico di selezione e raffinazione del rifiuto ed una fase di trattamento biologico finalizzata alla bio-essicazione del rifiuto e/o alla bio-stabilizzazione del contenuto organico.
L’indirizzo europeo in termini di politica ambientale è quello di attivare tutte le misure idonee a raccogliere in maniera differenziata le varie frazioni di rifiuto al fine di avviarle ad un opportuno riciclaggio.
Le soluzioni proposte da Entsorga prevedono che la parte rimanente di rifiuto indifferenziato, detto rifiuto residuale, venga avviata al trattamento MBT che è finalizzato o a ridurre il contenuto organico prima dello smaltimento in discarica o alla produzione di Combustibile da Rifiuto (CDR). In quest’ultimo caso il CDR è composto dalla sola frazione ad elevato potere calorifico minimizzando così le quantità di materiale da avviare alla combustione e le emissioni in valore assoluto.
Il combustibile trova impiego quale combustibile sostitutivo dei combustibili fossili tradizionalmente impiegati ed in particolare del carbone.
Trattamento di biogas da discarica
Nonostante la Direttiva Discariche imponga la riduzione dei quantitativi di rifiuto che è possibile smaltire in discarica, tale metodo di smaltimento rimane diffusissimo. Uno dei principali problemi connessi con il ciclo di vita delle discariche è la produzione di biogas generato dalla fermentazione anaerobica nel corpo di discarica della componente organica dei rifiuti. Il biogas è composto principalmente da metano e contribuisce al cambiamento climatico in quanto a pari quantità è 21 volte più dannoso della CO2. La produzione di biogas ha un picco negli anni in cui la discarica viene esercita e poi pur decrescendo gradualmente in quantità continua ad essere prodotto ed emesso per un periodo di circa 100 anni.
Entsorga offre un servizio di gestione del problema biogas in discarica che comprende la progettazione e l'implementazione di sistemi di captazione, di ricupero energetico e di degradazione del biogas quando la concentrazione del biogas non è più idonea al ricupero energetico.






