Entsorga a Cemfuels 2026: i Combustibili Alternativi come leva strategica per la resilienza dell’industria del cemento

La transizione verso un’industria del cemento a minore intensità carbonica passa anche dalla capacità di ripensare il modo in cui gli impianti si riforniscono di energia. In un contesto caratterizzato da crescente volatilità dei mercati energetici e da nuove tensioni geopolitiche, i combustibili alternativi possono assumere un ruolo che va oltre la semplice sostituzione dei combustibili fossili.

È questo il tema al centro dell’intervento del nostro Presidente, Pier Cella Mazzariol, alla prossima edizione di Cemfuels 2026, in programma a Ginevra il 23 e 24 settembre.

La presentazione, dal titolo “Alternative fuel as a strategic element to survive geopolitical and energy turmoil. Solid Recovered Fuel from residual waste as a resilient pathway for low-carbon cement kilns”, analizzerà il ruolo dei Solid Recovered Fuels (SRF) prodotti a partire dai rifiuti come possibile elemento di una strategia più ampia di decarbonizzazione e sicurezza energetica per l’industria del cemento.

 

Dalla sostituzione dei combustibili fossili alla sicurezza energetica

Per molti anni l’utilizzo di combustibili alternativi nei cementifici è stato associato soprattutto a obiettivi economici e di ottimizzazione dei costi, a cui nel tempo si è progressivamente aggiunta la dimensione ambientale. Oggi, però, il quadro energetico e geopolitico europeo sta modificando anche la prospettiva industriale.

Carbone e petcoke espongono infatti i produttori a dinamiche internazionali legate a prezzi, disponibilità, trasporti, sanzioni e instabilità delle rotte commerciali.

In questo scenario, una filiera di Combustibili Alternativi, basata su risorse disponibili più vicino agli impianti, può contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati e l’esposizione alla loro volatilità, rafforzando al tempo stesso la resilienza della produzione.

 

SRF: da un problema di gestione dei rifiuti a risorsa energetica

I Solid Recovered Fuels (SRF) rappresentano un punto di incontro tra due sfide industriali strettamente collegate: da una parte la necessità di gestire e valorizzare il rifiuto, dall’altra quella di ridurre il ricorso ai combustibili fossili nell’industria energivora.

Attraverso processi di selezione, trattamento, bio-essiccazione e preparazione, il rifiuto residuo può essere trasformato in un combustibile con caratteristiche adatte all’utilizzo nei forni da cemento. La qualità e la stabilità del combustibile rimangono elementi fondamentali per garantire prestazioni affidabili e un efficace processo di sostituzione.

I benefici potenziali riguardano quindi più dimensioni: economia, decarbonizzazione e sicurezza energetica. L’utilizzo di SRF può inoltre contribuire a sottrarre rifiuti alla discarica, riducendo gli impatti associati alla loro gestione.

 

Un’opportunità già concreta per l’industria del cemento

La sostituzione dei combustibili fossili con combustibili alternativi è già una pratica consolidata nel settore. In Europa il tasso medio di sostituzione termica attraverso Combustibili Alternativi è indicato intorno al 58%, con alcuni impianti che già raggiungono livelli fino al 90%.

La sfida, quindi, non riguarda più soltanto la maturità della tecnologia, decisamente già avanzata, ma la capacità di garantire approvvigionamento, qualità e costanza del combustibile, stoccaggio, trasporto, dosaggio e alimentazione, assicurando continuità e affidabilità al processo produttivo.

È proprio su questi aspetti che si concentra la nostra esperienza, con oltre 25 anni di know how nei sistemi di movimentazione e alimentazione dei Combustibili Alternativi.

 

Verso sistemi industriali più resilienti

La decarbonizzazione del cemento non è quindi soltanto una questione di sostituzione di un combustibile con un altro. È diventata anche una questione di resilienza del sistema industriale.

Integrare correttamente la valorizzazione dei rifiuti e la produzione di combustibili alternativi può contribuire contemporaneamente a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, contenere le emissioni associate alla loro combustione, diminuire il ricorso alla discarica e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

È questa la prospettiva che Entsorga porterà a Cemfuels 2026, mettendo in relazione transizione energetica, gestione dei rifiuti e competitività industriale.